domenica, 08 novembre 2009, ore 01:59

Davanti al “Babylon”, ovvero il locale rock più rinomato del quartiere, ci saranno un centinaio di persone in coda, oltre a quelle che già riempiono la sala e che si intravedono stipate come sardine persino da qui.
Io, Lamento Vivente (cioè Sebastiano) e la Cosa (ma può una chiamarsi per davvero Cosetta senza stare antipatica ai suoi genitori?) siamo arrivati piuttosto presto a bordo del mio stilosissimo Maggiolone Volkswagen bordeaux e ci troviamo comunque a dover aspettare quaranta minuti buoni in mezzo a una bolgia che farebbe invidia agli Iron Maiden.
Se non lo vedessi coi miei occhi non ci crederei. Le Allucinazioni Sonore, cioè quei quattro sfigati il cui chitarrista non sa nemmeno cos’è un plettro e il cantante sembra il fratello brutto e stonato di Alvin the Chipmunk sono arrivati a questo livello? No, nooo, noooooooooooo! Mi do un pizzicotto di nascosto per rendermi conto che non sto sognando. Ahio. Non sto sognando. Cazzo!
A compiere il miracolo può essere stata soltanto una persona: Cincinni, l’unico e il solo. Se ha portato 'sti quattro strimpellatori a questo tipo di successo sono sicuro al cento per cento che con noi potrebbe fare scintille. Si parla sul serio, stavolta: dobbiamo placcarlo e dargli qualcosa di nostro.
Spero che Seba si sia ricordato di portare i demo. Gli ho telefonato quattro volte questa settimana, per ricordarglielo, e lui per tutta risposta continuava a smenarsela che la Cosa lo ha invitato, che ha invitato proprio lui, che sicuramente ha delle possibilità… il sottotitolo era: “Stai alla larga.”
Infatti non ho avuto proprio il cuore di dirgli che PRIMA DI LUI la Cosa ha invitato me, domenica mattina.
Ma non stiamo a sottilizzare: cammino leggermente avanti a loro con le mani nelle tasche e la mia migliore aria da Brandon Lee. Sento che chiacchierano e vorrei voltarmi e dire a Seba di smetterla di scondizolare, perché anche io che non li sto guardando sento il miele nella sua voce e, se Cosetta non è una scema (non mi pare che lo sia ed è un complimento, detto da me!), si accorgerà di tutto.
Prima regola del Manuale di Alex il Saggio: MAI far capire ad una ragazza che sei interessato prima della settima volta che la vedi. Se no quella perde interesse.
Fermi in fila è anche peggio. Faccio di tutto per non guardarli. Mi sento un po’ il terzo incomodo e mi chiedo come mai quei due smandrappati di Pillo e Greg non si sono fatti vivi. E poi ho un’insolita sensazione: mi sento come… osservato.


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martedì, 20 ottobre 2009, ore 14:08
scritto da andreamj in sebastiano

Gli ultimi giorni erano stati agghiaccianti. Per la prima volta nella mia vita ho pensato di cercarmi un lavoro serio – come se non fosse una cosa seria inseguire il sogno più grande che hai. Alex si è montato la testa e tutto questo non ha niente a che vedere con la musica. Lo sa anche lui che di questo passo non riusciremo a combinare nulla e che invece dovremo cominciare a fare sul serio. Solo che a lui non interessa creare qualcosa di bello, un album che spacchi e che rimanga nella Storia della Musica. Non gli interessa fino in fondo, quantomeno. A lui basta essere idolatrato da quattro ragazzine sgallettate che non hanno mai ascoltato niente all'infuori dei Tokio Hotel. Gli hanno pure dedicato una fan-page su Facebook ed è tutto un TVTRB MA PRPR TNT AI LOVIU e un TI LOVVIAMO TRP! Il giorno che mi dedicheranno una roba del genere, per favore, sparatemi.
Poi però ieri sera tutto ha preso a brillare. Mi ha telefonato Cosetta e questa volta voleva chiamare me, non ci sono scuse. Senza troppi preamboli – non è una ragazza da preamboli – mi ha detto che presto Le Allucinazioni Sonore terranno un concerto a Torino e potremmo andarci tutti insieme: noi, lei e pure Cincinni. Mal che vada riusciremo finalmente a parlare con Cincinni, e se vi chiedete perché ci teniamo tanto, dovete sapere che prima di lui Le Allucinazioni Sonore erano un gruppetto messo peggio di noi. Ben che vada, invece... Non so se sappia anche lei che forse cercano un nuovo bassista, ma questa ragazza sembra leggermi nel pensiero.

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mercoledì, 14 ottobre 2009, ore 12:18
scritto da DabriaTiann in cosetta

Certo che la gente è proprio strana. Guarda Alex, l'ho trattato malissimo quel giorno e ora è qui e mi saluta anche. Se non sapessi che è pieno di sé direi che è quasi imbarazzato. Rispondo con un "ciao" e un sorriso. Cerco di continuare a lavorare facendo finta di nulla ma sento la sua presenza che mi segue come un'ombra e mi pungola il braccio dicendomi "Ehiiiiiii mi consideriiiiii." Mancano solo le catene cigolanti e poi ci siamo. Incredibile, mi dà fastidio anche seduto e in silenzio. Non posso mica girarmi gridando "Piantalaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa" perché non sta facendo nulla, il maledetto.
Poi si mette a giocherellare col posacenere e visto che non c'è nessuno mi avvicino.
«Allora Alex com'è andato il concerto? E Sebastiano come sta?»
Ghigna ironico.
«Il concerto è stato uno schifo e Sebastiano è particolarmente di buon umore.»
«Mi spiace. E mi spiace anche di non esserci stata. Prometto di farmi perdonare. Hai sentito che le Allucinazioni Sonore faranno il loro prossimo concerto qui a Torino?»
La Allucinazioni Sonore. Il gruppo è stato scoperto e prodotto da Cincinni. Devono a lui la loro fama che ultimamente li ha schiaffati su qualsiasi rivista musicale. A me personalmente piacciono perché non se la tirano particolarmente e fanno musica, non rumore.
E poi sono torinesi, anche se era da parecchio che non tornavano nella loro città.


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domenica, 27 settembre 2009, ore 19:25
scritto da SethDeadrose in alex

Mi piace venire da Pensieri la domenica mattina presto, perché è il momento in cui il bar è meno affollato e posso stare in santa pace.

A dire il vero, ultimamente, sono tornato spesso, tanto che ormai sanno già che cosa sto per chiedere – un cappuccino con tre o quattro bustine di zucchero – e penso che preparino la tazza non appena mi vedono sulla porta.

Mentre affondo il cucchiaino nella schiuma, mi domando se è per via del mio cappuccino quotidiano proprio qui che Seba è diventato così insopportabile, specialmente nei miei confronti: mercoledì sera le prove sono state una tragedia. Errori, malumori e il solito repertorio di insicurezze che sfociano in litigate pazzesche.

 In più la Cosa, qui, non si è fatta viva nonostante le accorate richieste su facebook (mi sembra che se la tiri un po’ troppo!) e Sebastiano non se la prende con lei.

Eh no. Se la prende con me.

Non vuole neanche che la nomini, eccchecavolo!

Penso che sia geloso.

Va bene che durante la gita della terza media ho limonato con quella stessa Laura a cui lui aveva mandato poesie per tre mesi, ma che colpa ne ho io se lei ha pensato che  provenissero da me? E poi avevamo tredici anni, non può mica continuare a farmela pesare!

Cosetta passa, mi rivolge uno sguardo vagamente allarmato e va a portare delle ordinazioni ai due avventori nel tavolo vicino.

Se mi azzardo a salutarla Sebastiano che farà? Assolderà un killer?

Dopo il modo in cui si è comportato l’altra sera, sinceramente, mi importa poco.

“Ciao.” dico appena i nostri occhi si incontrano di nuovo. Sorride e si vede che è imbarazzata; probabilmente pensa che io sia qui in avanscoperta. Niente di più falso.

E’ più carina di quanto non abbia pensato la prima volta che l’ho vista. Mi ci vuole tutta per far finta di essere interessato al posacenere piuttosto che al suo sedere e improvvisamente, anche se ho fatto voto di smettere di fumare, sento il bisogno di nicotina.

Non è affatto un buon segno.


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giovedì, 24 settembre 2009, ore 11:10
scritto da andreamj in sebastiano

Ieri sera abbiamo fatto le prove e ho capito una cosa: stare con i Banana Split non mi diverte più. È diventato un lavoro – peraltro non retribuito – ma io non posso vivere così, io ho bisogno di appassionarmi! E poi non posso fare finta di niente e convincermi che con Alex sia tutto come prima. Da quando ha saputo che mi piace Cosetta, ogni nostro discorso sembra girare lì intorno. Un po' va bene scherzare, ma uno che ti fa battutine tutto il tempo (tipo “se mi dai cinquanta euro, te la porto qui”) alla lunga diventa insopportabile. Non so davvero se ce la faccio a continuare. Ci vorrebbe una svolta, in tutti i sensi. Tempo fa ho parlato con i nostri vecchi rivali (Le Allucinazioni Sonore) e sembra che siano in crisi con il loro bassista. Quasi quasi mi propongo sul serio. Quella è gente capace e che farà strada, non dei cazzoni come noialtri.

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mercoledì, 16 settembre 2009, ore 11:33
scritto da DabriaTiann in cosetta

Cordelia è qui che dorme ai miei piedi accoccolata e stanca. Sono un po' pensierosa. Oggi è stata una giornata intensa.
Quando Silvia mi ha telefonato per dirmi che l'avevano trovata sono andata al Canile Municipale. Lei è lì e vedo Cordelia che corre nel prato e gioca con il suo cane. Mi vengono le lacrime agli occhi.
Silvia mi stringe la mano:
"Ciao, vieni dentro. Devi firmare un po' di scartoffie."
Quando ho finito con la burocrazia faccio per andare in giardino a prendere Cordelia ma Silvia mi ferma.
"Vieni a fare un giro per il canile."
Milla è una piccola cagnolina dagli occhi gentili, mi scodinzola non appena mi avvicino. Silvia mi fa notare che copre i denti per dimostrare che non vuole attaccarmi. Mi chiedo perché è ancora qui, perché non ha ancora una casa.
"Chi vuoi che si prenda una cagnolina con le zampe dietro paralizzate, quando può avere un cucciolo completamente sano?"
Milla si trascina sul suo carrellino con le zampe anteriori e mi lecca le mani. Anche lei era una cucciolo sano, mi viene da pensare.
Poi c'è Sherlock, un incrocio tra un pastore tedesco e qualcos'altro. Mi guarda serissimo, non si avvicina e mi studia.
"È buonissimo. Perfetto per i bambini, ma è stato abbandonato e avrebbe bisogno di una famiglia paziente."
E ce ne sono tantissimi così. Improvvisamente capisco cosa vuole dirmi Silvia. Non mi sta rimproverando perché ho perso Cordelia. Mi sta facendo capire quant'è fortunata Cordy ad avere qualcuno che tenga a lei e quanta fiducia ripone in me. Improvvisamente ho paura di non meritarla affatto questa fiducia.
Ma ora lei è qui, accoccolata ai miei piedi e mi sento molto più serena.


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giovedì, 10 settembre 2009, ore 21:53
scritto da SethDeadrose in alex

Ho un occhio talmente gonfio e viola che, se mi concio così anche l’altro, il WWF potrebbe decidere di adottarmi come simbolo. Ma Porco Panda! Certo che Seba poteva trovare un altro momento per dimostrare al mondo quanto è idiota e decidere di sciogliere la tensione con un cartone dritto sulla mia faccia. Per cosa poi? Per dimostrare alla cameriera carina di Pensieri che non è uno sfigato inconcludente? Mah!

Mi guardo nello specchio: davanti ho tutto l’arsenale di mia sorella e finora le ho provate tutte per camuffare questo schifo di livido, ma con scarsi risultati. Che ci posso fare? Io il trucco non l’ho mai usato, neanche a Carnevale.

Cerco di ricordarmi l’immagine di qualche mia ex ragazza intenta nel processo “di impiallacciamento”, ma sfortuna vuole che in questo momento non me ne venga alla mente nemmeno una. Non sarò stato molto attento.

Ci rinuncio: se ci metto un po’ di ghiaccio e  le luci sono giuste, forse per sabato sarò a posto. Anzi, potrei buttarci sopra un po’ di pepe, sulla storia di questo livido. Qualcosa che suoni come maledetto e rock. In fondo, alle ragazze piace un po’ di tormento, no? Guarda Jim e Kurt. Va bene, Alex, basta paranoie e teniamoci pronti.  E chissà che il concerto non vada meglio del previsto…


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mercoledì, 09 settembre 2009, ore 10:51
scritto da DabriaTiann in avvisi, fuori dalla storia

Chiedo immensamente scusa per la lunga attesa ma i concorrenti erano molti e la decisione finale è stata sofferta e a lungo dibattuta.
Dichiariamo all'unanimità che la vincitrice del concorso è SethDeadrose aka Alessandra. Ecco la penna del nostro Alex. Restate connessi perché prestissimo verrà pubblicato il post vincitore.
Faccio i complimenti a tutti partecipanti e li ringrazio infinitamente per aver tentato. Invito tutti a continuare a seguirci perché questa non sarà l'ultima occasione per entrare a far parte della squadra.
Ne approfitto per farvi una domanda: di quale personaggio vorreste sentire la voce?

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lunedì, 07 settembre 2009, ore 08:40
scritto da LiviaMR in cordelia

Pensavo di essere in grado, davvero. Con il naso me la cavo bene, ero convinta di saper tornare indietro, ma devo essermi allontanata troppo. Col risultato che non ho idea di dove sono.
Già la sento, Sara, che mi rimprovera. Come quando gioco con le kappe e mi dice di non fare cazzate. Ecco, ora ne ho fatta una, ne sono sicura.
Ho paura, voglio Ofetta, voglio tornare dal signore dei biscotti. Non so più neppure perché mi sono allontanata. Ho paura e sono nascosta, troppa paura. Ieri sera mi ero avvicinata a due ragazzi, ma mi hanno tirato una bottiglia addosso, e ora non so se avvicinarmi a qualcuno oppure no.
Ora che la fame comincia a darmi fastidio, penso che uscirò di qui. Sento un odore che conosco, misto ad un altro. L'odore di quel ragazzo, quello che sento da dentro il mio cortile, anche se non sembra essere lui.
Mi butto. Sono troppo avvilita per pensarci ancora su. Speriamo bene...

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martedì, 01 settembre 2009, ore 18:14
scritto da andreamj in sebastiano

Il concerto sarebbe pure andato bene, se non fosse che la mia testa era altrove e non me lo sono goduto neanche un po'. Con Alex le cose vanno leggermente meglio, ma è un problema secondario. Non è certo a lui che pensavo. Non so come sia possibile ma quella ragazza mi manca già. Speravo che venisse a vederci – dopotutto me l'aveva quasi promesso – ma non si è fatta vedere. Avevo pure insistito per mettere in scaletta Always Where I Need To Be perché ho visto sulla sua pagina di Facebook che è fan dei Kooks. Curioso che invece non mi sia mai sentito così lontano da dove sarei dovuto essere. Ma non ho nessuna intenzione di tornare al bar né di perderci la testa. O si fa viva lei oppure stop. Anche noi bassisti abbiamo una dignità da difendere.

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